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  • Inevitabile #1
  • Inevitabile #1

    La felicità è troppo debole

    Published by darkglobe on 13-Jun-2017 22:50 (298 reads)

    Romanzo a puntate, che mischia i generi paranormale, teen, erotico e per certi versi rosa.
    I protagonisti sono due adolescenti, Dorian e Raylai, che per anni si sono guardati, desiderati ma mai incontrati: lui bello, ricco, corteggiato da mille ragazze e facoltoso; lei introversa ed amante dei libri, ragazza di una rara e "invisibile" bellezza interiore ed esteriore che solo Dorian è riuscito a cogliere. È il gioco delle convenzioni sociali a tenerli separati, ma dietro quelle maschere vi sono esseri umani che dovranno essere capaci di superare i loro ruoli per incontrarsi, amarsi e poter essere felici insieme: Raylai non si fida della felicità perchè è troppo debole" ma sa bene che "senza rischio non c'è felicità".
    A complicare la situazione ci sono alcuni significativi particolari che riguardano la disgregazione familiare di Dorian, causata dalla violenta figura paterna, e la capacità dello stesso ragazzo, uan sorta di Donnie Darko letterario, di vedere e parlare con i morti, fatto che gli è costato una diagnosi di pazzia .

    Racconto scorrevole che alterna nei paragrafi che si susseguono le voci di Dorian, tra presente e ricordi di bambino, e quella Raylai, in uno stile ben congegnato che ricorda un po' i lavori di David Levithan e Rachel Cohn.
    Deborah P., l'autrice, racconta questa lunga storia riuscendo a prendere lo spettatore con la stessa intensità con cui da bambini sgranavamo gli occhi quando i genitori ci leggevano le favole, caricandole di dettagli ed elementi personali.
    Ben riuscita la caratterizzazione dei due protagonisti, ma anche di tutte le figure di contorno, come ad esempio quella di Aber, padre di Raylai, o degli amici gemelli di Dorian. A volte si sente mancanza del gusto dell'approfondimento. Dorian un tempo e Raylai ora hanno ad esempio letto lo stesso libro, ma non si sa quale sia, non si sa di cosa parli: sarebbe potuto essere uno spunto culturalmente ed emotivamente interessante per una ulteriore caratterizzazione dell'animo dei due adolescenti, che un po' sembrano rapiti mentalmente, un po' sembrano intendersi senza neppure parlare, ma alla fine apppaiono essenzialmente travolti dalla loro attrazione fisica.
    Forse in questo racconto manca il dono della sintesi, perchè c'è un reiterarsi di alcune dinamiche che sembrano non voler spiccare il volo, o di alcuni stilemi che ricorrono di continuo pur risultando narrativamente convicenti (per dirne una, leggiamo di frequente di un Dorian si morde il labbro inferiore o ancora si reitera quasi ossessivamente la dinamica delle violenze paterne, sempre uguali o forse sempre peggiori). Ma in fondo la storia, nonostante questa pecca strutturale, regge grazie al continuo e ben miscelato altalenarsi di generi, capitolo per capitolo, fino al dettaglio finanche erotico dell'incontro amoroso tra i due adolscenti che prelude, di lì a poco, al sorprendente ma atteso epilogo.
    Una autrice interessante Deborah P., si stenta a credere che di mestiere faccia la modella, salvo poi scoprire che studia teatro e ama scrivere fin dalla sua tenera età. Brava.


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