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  • Recensione mouse Creative Siege M04
  • Recensione mouse Creative Siege M04

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    Published by darkglobe on 05-Feb-2018 23:30 (419 reads)

    Lo so, qualcuno penserà che stia esagerando, ma questo Creative Siege M04 a mio avviso tra i migliori mouse USB che abbia mai provato.

    Certo, è un mouse da Gaming, ma questa cosa non significa necessariamente, al di là di qualche aspetto di carattere estetico, che si tratti di un oggetto focalizzato esclusivamente su una ben precisa nicchia di utenti; piuttosto si tratta di un oggetto orientato a comodità, ergonomia, praticità d'uso, robustezza, precisione e controllo massimo del puntamento.

    Parliamo di un mouse esteso in lunghezza per oltre 13.5cm, con una altezza massima che si aggira sui 4cm, di quelli per intenderci che ci corichi la mano sopra, conferendo alla stessa ed al polso somma comodità, almeno per quelli che sono i miei gusti. Non è un mouse per mancini, sia chiaro.
    Le superfici laterali sono gommate con piccole microsfere che garantiscono il massimo della presa. La rondella di scorrimento superiore è illuminata lungo le circonferenze, con un grip gommato da sogno.
    Sorprende il peso dell'oggetto: 143 grammi non sono pochi, ma conferiscono la necessaria stabilità allo strumento di ‚Äúlavoro‚Äù. Il cavo che porta al connettore USB 2.0, lungo oltre 1.5m, è raffinatamente telato.

    Ha una base luminosa, di cui la Creative si fa vanto, costituita da 6 LED contigui di tipo ‚Äúambient-reactive‚Äù che possono essere programmati ciascuno con selezione su una classica tavolozza da 16.8 milioni di colori e con effetti a scelta tra singolo statico, stato d'animo, pulsazione ed onda e velocità, per quelli variabili, modificabile da 10 a 240 bpm.
    Sette pulsanti - 7 - programmabili: tasto destro/sinistro, rondella di scorrimento e selettore DPI superiori; sui laterali sparo, avanti ed indietro. I tasti sono assolutamente precisi, privi delle incertezze che ho percepito perfino su modelli del calibro degli Steelseries. Si parla di una longevità pari a 70 milioni di clicks, numeri che fanno paura.

    I DPI possono essere spinti fino a 12000, valore da primato, mentre 3 sono i preset configurabili. Spiner da 100 a 1200 DPI. Accelerazione e decelerazione sono azzerabili, per un controllo totale e privo di funzioni predittive sulla manualità. Il Lift-off Distance è pazzesco, 2-3mm, la percezione di quanto sia basso è immediata.
    Polling infine da 100 a 1000Hz: io ovviamente l'ho spinto al massimo, detesto i click a vuoto.
    I software in dotazione, da scaricare via internet, sono due: un firmware che mi ha aggiornato subito quello sul mouse (che dentro ha una vera e propria piccola CPU a 32bit) ed il software per la configurazione dei colori, dei DPI e la programmazione macro dei 7 tasti. Non è il massimo che ci si aspetterebbe da un mouse di questa caratura, ma alla fine compie il proprio dovere.

    Costa, costa non poco, ma i mouse stellari come questo si pagano.


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