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  • Recensione film: Comportamenti molto ... Cattivi
  • Recensione film: Comportamenti molto ... Cattivi

    Irriverente, scanzonato, dissacrante, surreale

    Published by darkglobe on 23-Apr-2017 01:00 (4983 reads)

    Veramente difficile comprendere l'astio della critica verso questo piccolo ma geniale film la cui sceneggiatura è stata scritta a quattro mani da due mestieranti del B-Movie, Scott Russell e Tim Garrickm, il secondo dei quali anche regista del film stesso, liberamente ispirato al romanzo While I'm dead'Feed the dog di Ric Browde.
    Irriverente, scanzonato, dissacrante, surreale sono alcuni degli aggettivi più consoni per questo lavoro la cui caratteristica più preziosa è quella di fagocitare e destrutturare i pilastri fondati dei generi teen-movie e sex-comedy e le migliori ispirazioni che quel genere hanno prodotto per riproporle in una versione schizofrenica, cinica e sarcasticamente incendiaria, nella quale ogni protagonista sembra seguire essenzialmente le proprie pulsioni sessuali o ne è suo malgrado vittima.
    In questa melma disumana naviga a vista e si divincola a suo modo il protagonista, Rick Stevens (Nat Wolff), una famiglia sfasciata alle spalle con la madre Lucy (Mary-Louise Parker) alcolizzata (ma pienamente cosciente di tutto ciò che avviene in famiglia), il padre (Cary Elwes) assente e donnaiolo, la disinibita sorella Kristen (Ashley Rickards) che ha ereditato l'indole paterna ed il fratello Steven (Mitch Hewer) nel ruolo di gay represso.
    Rick, tutto fuorché uno stupido, anche se dall'aspetto dimesso e psicologicamente compresso dalla sua condizione familiare, studia al liceo e dà una mano a Jimmy Leach (Dylan McDermott) proprietario di un locale sexy di lap-dance ossessionato dal suo "coso" e dalle sue prestazioni; ha inoltre il classico amico-sfigato Billy (Lachlan Buchanan), uno che rimette ovunque quando è sotto pressione e la cui madre Pamela Bender (Elisabeth Shue) si presenta come una prorompente ed assatanata MILF, che svezza e tallona Rick per soddisfare i propri incontenibili impulsi, in parte già compensati da Padre Krumins (Jason Lee), ambiguo prelato dalle frequentazioni malavitose.
    Ma Rick, secondo i migliori canovacci, è preso da tempo dalla ragazza più bella del liceo, Nina Pennington (Selena Gomez), una occasione per ironizzare sullo stereotipo della "bella e buona", che si è appena separata dal suo violento e volgare fidanzato Kevin Carpenter (Austin Stowell), il quale ovviamente non ha alcuna intenzione di lasciar campo libero al nuovo pretendente. Rick arriva addirittura a scommettere con il ripugnante liceale Karlis Malinauskas (Nate Hartley), figlio di un gangster, che in due settimane riuscirà a conquistare la dolce Nina, ostacolato in questo anche da Basil Poole (Patrick Warburton), un lurido preside pedofilo, ed indirizzato nel suo agire dai consigli di un angelo custode al femminile, una sorta di santa-sexy che ricorda di aspetto la madre; assistito infine dal sensuale e rampante avvocato Anette Stratton (Heather Graham) che lo tirerà più volte fuori dai guai.
    Il film inizia con Lucy che ha tentato il suicidio lasciando lettere ad eredi e amici (e raccomandandosi del cane) e da quel momento viene tessuto un irrefrenabile resoconto delle vicende nelle quali i tentativi di Rick di conquistare la bella Nina si innestano in vicende di funerali, omicidi, pillole di Viagra, tradimenti, bottiglie di whisky, corse in auto di lusso, festini sexy, malavitosi in azione ed indagini della polizia, elementi che hanno portato al tragico epilogo, ma che in un impeto di redenzione del protagonista, guidato dal suo angelo-mentore, proseguiranno verso il migliore dei finali.
    Pur con i continui ammiccamenti al tema sessuale, non vi è mai volgarità e la prova degli attori, salvo qualche eccezione, è formidabile: diventa in un caso una inseauribile galleria di grettezze maschili, che emergono dalla rappresentazione delle loro nefandezze, con un occhio della regia che ne evidenzia la comica vigliaccheria a causa della quale i protagonisti finiscono costantemente sotto la clava del ricatto; nell'altro una serigrafia spietata delle figure femminili, che vanno dalla autocompiacente desolazione della madre di Rick, alla sguaiatezza della sorella e delle amiche, fino alle maniacali pulsioni della madre dell'ignaro Billy. Straripanti di comicità alcune situazioni, tra cui forse le più esilaranti si ritrovano nell'incontro tra Jimmy, uno dei personaggi meglio riusciti, e la insaziabile Pamela, o nei momenti in cui l'angelo custode di Rick spunta a sorpresa per elargire perle di saggezza di vita al figlio.
    In tono la fotografia di Rudenberg e bella la colonna sonora.


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