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  • Recensione Polar M430
  • Recensione Polar M430

    Una bomba

    Published by darkglobe on 04-Aug-2017 23:30 (1036 reads)

    Questo Polar M430 è di sicuro l'oggetto che inorgoglisce maggiormente la Polar perché non solo intende divenire il successore dello storico M400, ma anche perché in un certo senso ha intenzione di far piazza pulita degli analoghi concorrenti in termini di prodotti per il tracking ed il supporto agli sportivi.
    Iniziamo col dire che, nonostante la chiara focalizzazione in ambito podistico, si tratta di un apparecchio che ha ambizioni estese a 360 gradi su tutti gli sport, essendo dotato, come vedremo, di programmi personalizzati su molteplici settori agonistici.

    ASPETTO
    Si presenta nelle classiche confezioni Polar a scatole cinesi, con un display che raggiunge probabilmente il compromesso ideale tra dimensione e leggibilità (avendo una risoluzione di 128x128pixels ed essendo sempre estremamente nitido, anche con luce diretta), evitando che al polso ci si ritrovi un pataccone utile ma smisurato. Il cinturino è in gomma molto morbida e zeppo di fori che facilitano la respirazione della pelle e l'evaporazione del sudore; forse solo la collocazione della cinghia metallica è da rivedere, perché in certi ambiti, come il nuoto, in cui la pressione esterna diviene rilevante, potrebbe rappresentarne il tallone d'Achille, dato che, come vedremo, una certa aderenza al polso va garantita.

    STRUTTURA PULSANTI
    La struttura dei pulsanti è essenziale: 5 in tutto di cui tre a destra e due sulla sinistra. Il tasto centrale di destra è rosso e svolge la funzione fondamentale di avvio e conferma, mentre superiore ed inferiore consentono di spostarsi tra gli elenchi, regolare i valori o modificare la visualizzazione durante gli allineamenti. Infine dei due a sinistra il superiore illumina il quadrante o accede al menu rapido e quello inferiore ha essenzialmente le funzioni di back menu o arresto di un allenamento.

    PER LA CONFIGURAZIONE INIZIALE
    Esistono due modalità, via PC con cavo o via App su smartphone, il quale va agganciato via Bluetooth. Io ho usato la prima, che è più chiara e rapida e prevede un collegamento diretto tra PC ed orologio tramite il cavo in dotazione, che da un lato ha un aggancio USB Type-A e dall'altro una spina proprietaria che va ad innestarsi sul retro del Polar.
    Si noti che con lo stesso cavo si effettuano anche gli aggiornamenti del firmware e la ricarica dell'orologio, che possiede al suo interno una piccola pila al Litio da 240mAh, la quale garantisce una durata variabile a seconda della precisione di campionamento chiesta al GPS (da un campionamento minimo di un secondo, con precisione alta, fino alla configurazione a risparmio energia per sessione lunga, per un massimo previsto di circa 30 ore di registrazione).
    In avvio si dovrà creare un account Polar per l'accesso alle pagine web che guideranno passo-passo nella configurazione iniziale dell'apparecchio.

    I MENU
    Scarna ma essenziale la grafica e semplificato è l'accesso ai menu.
    I menu comprendono impostazioni (profili sportivi e settaggi vari), timer, activity tracker (tra sonno, riepilogo sessioni di allenamento ed eventi condivisi), preferiti (obiettivi giornalieri), diario (su scala di 4 settimane in avanti/indietro), test fitness (per la capacità aerobica in base alla frequenza cardiaca a riposo e ai vari dati accumulati in allenamento) e frequenza cardiaca.

    TRACKING
    Per iniziare l'attività basta premere il pulsante centrale e, dopo l'aggancio del GPS e l'inizio della rilevazione della frequenza cardiaca, si potrà iniziare il tracking di un allenamento preimpostato o di una attività manuale, premendo nuovamente lo stesso pulsante.
    Interessante la possibilità di interrompere una registrazione col tasto inferiore sinistro ma con conto alla rovescia per consentire il ripensamento.
    I programmi di allenamento sono fortemente personalizzabili ma solo tramite il Polar Flow, mai in diretta, il che per uno sportivo che decida delle variazioni sul campo potrebbe costituire un limite. Nello specifico si possono definire obiettivi semplificati quali distanze, passi, durate o calorie consumate o avanzati, con 4 fasi di riscaldamento, allenamento e riposo in ripetuta (anche differenziati tra di loro) e recupero: per ogni step è impostabile la durata o la distanza, con eventuali vincoli ulteriori basati su FC o velocità.
    Le vibrazioni dell'orologio segnano il passaggio da una fase all'altra: occhio che gli avvisi sono su vibrazione e non sonori ed al momento non è programmabile la loro durata per cui bisogna imparare a riconoscerli.
    Al termine di ogni allenamento c'è un resoconto dettagliato, con durate e distanze percorse, andamento della FC e tempo trascorso in ogni zona di frequenza cardiaca, velocità/andatura media e massima, calorie consumate, cadenza, variazione di altitudine, numero e miglior lap manuali/automatici ed il "Running Index" che in qualche modo giudica l'attuale stato di forma fisica sulla base del quale fornisce poi previsioni sugli allenamenti successivi.
    Esistono "Programmi per la corsa", che sono veri programmi di allenamento personalizzati sempre tramite Polar Flow, impostabili su una distanza tra 5Km (minimo 9 settimane), 10 Km (minimo 10 settimane), mezza maratona (21Km) e maratona (42Km) con minimo 14 settimane, ottenendo un programma adatto al proprio stato fisico ed ai propri obiettivi.

    La cadenza di corsa ed il contapassi funzionano anche senza GPS ed è importante tener conto che i passi sono contati sulle battute del singolo piede al minuto per cui in eventuali calcoli del numero totale di battute è necessario moltiplicare per 2 il valore riportato dall'orologio.

    L'M430 permette come dicevamo di configurare non soltanto la corsa, ma vari sport. Ci sono 4 profili sport predefiniti e nel servizio Flow è possibile aggiungerne di nuovi (fino a 20) e personalizzarne le caratteristiche.

    MANCA IL BAROMETRO
    Da notare che l'altitudine non viene calcolata con l'ausilio di un sensore barometrico, che in questo orologio purtroppo è assente per cui l'altimetro è solo di tipo GPS: tutto sommato, data la estrema precisione del GPS stesso, era probabilmente un add-on superfluo.

    IL SENSORE DI BATTITO
    Polar ha puntato molto sulla enfatizzazione del misuratore integrato di battito cardiaco. Sul fondo dell'orologio è presente infatti una sezione con 6 LED disposti circolarmente che misurano in via ottica le micro variazioni del tessuto in corrispondenza dei vasi sanguigni. Ovviamente questo comporta una buona aderenza dell'orologio al polso, il che non significa ovviamente che il cinturino vada stretto fino a bloccare la circolazione. La posizione ideale sarebbe dietro l'osso sporgente del polso, ma ne ho provate anche altre più in avanti senza che si fossero evidenziate variazioni o stranezze degne di nota.
    So che molti diffidano di questo tipo di misuratori ma posso garantire che la tecnologia ha fatto passi da gigante e la differenza rispetto alla misurazione delle fasce cardio è pressocché indistinguibile. Facendo infatti un confronto con un Suunto Ultra dotato della sua fascia ho registrato, durante lunghe camminate e qualche corsa, valori praticamente sovrapponibili per cui mi sento vivamente di approvare questa soluzione, visto che la fascia la trovo scarsamente sopportabile, soprattutto in allenamento o durante sforzi che portano a sudate indescrivibili in cui la fascia rappresenta solo un grosso ulteriore fastidio.

    PRECISIONE GPS
    Altro elemento significativo di questo apparecchio è la precisione del GPS che si basa su una funzionalità, denominata SiRFInstantFix, per la corretta interpretazione dei dati satellitari. Di fatto la stessa richiede che ogni settimana l'apparecchio venga aggiornato con una mappatura corrente della posizione dei satelliti.
    Il collegamento con i satelliti, che fa uso del GPS-A, impiega al massimo una ventina di secondi, nelle situazioni peggiori.
    La qualità della rilevazione è a dir poco impressionante, nel senso che ripercorrendo avanti ed indietro gli stessi tragitti le tracce dei percorsi, visualizzabili sulla nuvola Polar Flow, sono praticamente sovrapponibili.
    Maratona di Firenze


    TE LO PORTI PERFINO SOTTO LA DOCCIA E POI A LETTO

    Purtroppo non si tratta di una bella ragazza (o di un bel fusto, per quanto riguarda il gentil sesso). Essendo un orologio adatto anche ad allenamenti in vasca (attenzione che non vi sono funzioni di conteggio vasche ma solo di registrazione lunghezze percorse tramite GPS) non c'è alcun problema a farvi la doccia insieme dopo un duro allenamento con conseguente sudata e sporcizia varia accumulata.
    Tramite l'algoritmo Polar Sleep Plus è poi possibile effettuare un tracking dettagliato dell'andamento del sonno, comprensivo di interruzioni e discontinuità, orari preferiti ed altro ancora, il che significa che si può dormire con l'orologio al polso per un monitoraggio completo del nostro stato fisico che copra anche le ore notturne.

    MANCA LA WI-FI
    Non esiste Wi-Fi ma solo Bluetooth il che significa che l'orologio non è "autonomo" e per ogni comunicazione con la nuvola deve passare per lo smartphone, tramite Bluetooth (dal quale arrivano anche le notifiche), o tramite PC, con il cavo.

    CONCLUSIONI
    Una miniera d'oro per il vero podista, forse un pelo meno interessante per gli altri sport. Precisissimo oltre l'incredibile nel GPS, semplice ed immediato nell'uso, versatile nella programmazione delle ripetute e con un tutto in uno (il sensore di battito direttamente sul polso) che lo rende un orologio da tracking (e coaching) veramente molto completo.
    A beneficio degli scettici si riporta il grafico, così come memorizzato nella nuvola Polar, della maratona di Firenze dello scorso anno a cui ha partecipato un amico maratoneta, che ha percorso i 42 Km con questo Polar al polso, confermando le eccellenti caratteristiche dell'orologio ed il grande supporto che gli ha fornito durante la manifestazione agonistica per tenere sotto controllo velocità ed andamento del battito cardiaco.


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