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  • Recensione Mouse Razer Basilisk
  • Recensione Mouse Razer Basilisk

    Un mouse vertiginoso

    Published by darkglobe on 01-Jan-2018 14:00 (1033 reads)

    Razer, un nome che è una garanzia assoluta tra i gamers al punto da far sentire addosso un carico di responsabilità non indifferente nel dover dire qualcosa di utile al potenziale acquirente su questo Basilisk.
    Intanto parliamo di un oggetto, il mouse, che per tanti potrebbe sembrare una periferica stupidissima ma che, come già scritto altrove, rappresenta uno degli elementi di frontiera tra la macchina e l'uomo: un traduttore dei desiderata umani la cui qualità generale è direttamente proporzionale alla soddisfazione di chi ne farà probabilmente e per lungo tempo un uso prolungato e quotidiano.
    Ebbene di mouse di precisione, di quelli costosi e puntuali, ne ho provati veramente tanti ma posso assicurare che con questo Razer siamo veramente prossimi ai vertici assoluti.
    Si tratta di un mouse con cavo a terminazione USB, dunque niente wireless, ma assicurazione nel contempo di estrema reattività ai comandi. E' un mouse per giochi, sarebbe però riduttivo pensare che il suo utilizzo possa essere dedicato al solo gaming, per il quale ovviamente rappresenta un oggetto di eccellenza.

    PACKAGING
    Il packaging da solo già ci fa illuminare gli occhi per la sua cura ed attenzione al dettaglio. Dalla scatola si estrae il mouse, dotato di un bel cavo lungo a calza intrecciata in nylon, avvolto da un gommino, ed una levetta di ricambio che, insieme ad un tappino, possono sostituire la leva di serie presente sul lato anteriore sinistro. Non manca sulla terminazione USB del mouse un tappo di preservazione dagli agenti atmosferici.

    COMODITA' SENZA FINE
    Intanto una comodità senza limiti nella presa; il rivestimento sui fianchi ad esempio è immensamente superiore a certi mouse "da gaming" che di gaming hanno solo la parola. La rondella superiore, la cui reattività è un pelo inferiore a quella dei suoi concorrenti a causa della sua generosa dimensione radiale, è regolabile per "scattosità" tramite una frizione presente sulla base inferiore del mouse stesso. Sulla stessa base troviamo un piccolo tasto di selezione di uno tra i 4 profili configurabili.
    Peccato che la rondella, che è retroilluminata insieme al logo posteriore, non sia, oltre che cliccabile, anche reclinabile sui lati, ma risulta comunque scorrevole come mai visto prima. La affiancano i due classici tasto destro e sinistro, mentre la precedono superiormente due piccoli switch per regolare i DPI tra i 5 possibili livelli impostati via software. DPI massimi da paura: 16000, che per quelle che sono le mie conoscenze è un vero record.
    Sul lato sinistro i due classici tasti anteriore e posteriore ed un pulsante a leva per variare al volo i DPI su pressione.
    Fantastico risulta l'alloggiamento per il pollice della mano destra (addio purtroppo ai mancini) ed in generale ottimale appare la dimensione, che è di quelle da accoglienza del palmo.

    IL SOFTWARE
    E' la prima volta che vedo un software di supporto tanto buono, anche se graficamente un po' essenziale, di livello dunque assolutamente equivalente a quello del mouse. Molti costruttori usano i pacchetti di supporto quasi come se fossero strumenti coreografici, mentre qui si bada al sodo, con un prodotto, denominato Razer Synapse, che rappresenta una via di mezzo tra un tutorial ed una consolle di configurazione e di monitoraggio (si pensi ad esempio alla indicazione sul riquadro in basso a destra dello schermo che appare e scompare fornendo al volo l'indicazione dei DPI quando ne viene variato il valore).
    Peccato che non mi si sia "autoinstallato" in automatico come avvenuto ad altri (eppure uso anche io Windows 10 Pro x64), per cui sono stato costretto a scaricarlo andando sul sito della Razer, passando per la sezione mouse ed individuando il modello giusto.
    Il software dopo la prima installazione parte richiedendo la registrazione al sito ed una validazione dell'account via email. Non è disponibile la lingua italiana.
    Il pannello configurazioni del Razer Synapse è molto completo ma forse alcuni menù peccano in ripetitività.
    Tutti i tasti del mouse sono configurabili dal pannello sia in modalità standard che Hypershift, ovvero possiedono una doppia funzione di cui quella secondaria si attiva se si preme un tasto predefinito a piacere che serve appunto al cambio funzione.
    Definibili macro e diversi profili di configurazione, anche associandoli ai programmi e giochi presenti sul proprio PC.
    Configurabili i DPI del mouse su 5 livelli e la frequenza di polling che io spingo sempre al massimo.
    Definibile infine la calibrazione sulla base dei mousepad della casa o secondo un criterio di autoapprendimento sul proprio pad personale con eventuale taratura manuale del Lift off.
    I LED di illuminazione della rondella e del logo sono configurabili per intensità luminosa, stato di attivazione/disattivazione, colore e frequenza, anche in maniera indipendente l'uno dall'altro, il tutto tramite la sottoaplicazione Chroma Studio.

    CONCLUSIONI
    Che dire. Un mouse assolutamente eccellente. Vale quello che costa, forse anche di più. Ne ho provati veramente tanti ma di questo sorprendono confortevolezza, precisione e configurabilità, potrebbe anche diventare il mio mouse definitivo.


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