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  • Recensione TP-link TL-PA7010
  • Recensione TP-link TL-PA7010

    Powerline Starter Kit AV1000 Gigabit

    Published by darkglobe on 22-Jun-2017 14:50 (2528 reads)

    Vastissima è l'offerta di extender del segnale in uscita dal proprio modem Router.
    Alcuni apparecchi sono realizzati con un semplice ricevitore senza fili (al pari di un qualsiasi altro apparecchio ricevente) che amplifica il segnale e lo ripropone su un altro SSID assegnando un'altra classse privata di IP.
    Altri attestano invece al modem/router collegato all'operatore di telefonia un trasmettitore master che, oltre a distribuire il segnale Wi-Fi nei suoi dintorni alle periferiche Wi-Fi (PC desktop, portatili, smartphone, etc), si collega su frequenza dedicata ad un apparecchio remoto ricevente che riproduce in diversa zona della abitazione una trasmissione perfettamente clonata di quella master. Questo secondo metodo è sicuramente più raffinato e performante del primo, clona perfettamente la rete Wi-Fi madre, ma ha lo svantaggio di aumentare ulteriormente l'immersione da campi elettromagnetici della propria abitazione e di rendere impraticabile il tutto se l'apparecchio ricevente va collocato in zona non raggiungibile con il segnale Wi-Fi dall'apparecchio master.

    Infine c'è questa brillante soluzione, adottata anche dal TL-PA7010Kit Powerline, in cui apparecchio Master e Slave si trasmettono il segnale sui cavi della rete elettrica di casa.
    Per un funzionamento adeguato va premesso che entrambi gli apparecchi vanno collegati direttamente ad una presa elettrica senza transitare per prolunghe, ciabatte o altri cavi volanti non a norma.
    In sintesi il kit si compone di due apparecchio, di cui il principale (master) va collegato al modem di casa tramite cavo ethernet (in dotazione) ed inserito in una presa elettrica in prossimità. La configurazione del modem/router sul master può essere clonata o tramite protocollo WPS o manualmente via web browser/Applicazione.
    Per effettuare la prima installazione del ripetitore (slave) si collega quest'ultimo ad una presa della stessa stanza e premendo il tasto di Pair sui due apparecchi si effettua l'accoppiamento.
    Terminato l'accoppiamento si porta il ricevitore slave in un'altra stanza e lo si reinserisce nella spina avviando dunque la duplicazione della rete principale.
    La Wi-Fi per entrambi gli apparecchi va sia sui 2.4GHz (300Mbps) che sui 5GHz (433Mbps).
    In dotazione una Applicazione per Ios/Android o per PC, denominata tpPLC, permette di configurare le varie impostazioni e personalizzare in particolare il nome delle varie reti.

    CONCLUSIONI
    Pur con il limite della velocità dati che non è proprio da record considero questa soluzione tecnologica una delle migliori mai sperimentate per clonare in casa il segnale Wi-Fi senza eccessivi dispendi di energie e lambiccamenti sulla collocazione degli apparecchi riceventi.


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