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  • Recensione AmazonBasics USB 3.0 3.5-inches SATA Hard Drive Enclosure (EU)
  • Recensione AmazonBasics USB 3.0 3.5-inches SATA Hard Drive Enclosure (EU)

    Bene con gli HD, benino con le SSD in quanto escono fuori i limiti del protocollo USB

    Published by darkglobe on 28-Jan-2018 17:20 (632 reads)

    Sempre più spesso conviene oggi far ricorso a dischi esterni per il trasferimento rapido ed il backup di dati presenti sul proprio PC. Per far questo o ci si compra un disco esterno USB pronto all'uso, già dotato di tutto il necessario, oppure si acquista un case esterno capace di alloggiare al proprio interno un Hard Disk o una SSD SATA e di collegarlo poi via USB al PC. Il vantaggio di questa seconda soluzione è che se già si possiedono dischi o SSD "sfusi" è possibile utilizzarli per un backup senza dover aprire il proprio PC e perdersi tra i collegamenti di cavi e cavetti, ammesso che si sappia dove mettere le mani.
    In entrambe le soluzione si sfrutta poi la velocità teorica delle USB 3.0 che è pari a ben 5Gbps.

    Questo case della linea Amazon Basics serve proprio a tale scopo ed arriva corredato di un caricatore di alimentazione con spina italiana ed un cavetto USB 3.0 con doppia terminazione Type-A (da inserire in una porta USB 3.0 del proprio PC) e Type-B (da agganciare al case estreno).
    Il case si apre, con un po' di difficoltà debbo dire, facendo leva sul punto di giunzione tra coperchio estraibile e base per poi sfilarlo.

    PRIMO TEST CON HD
    Per effettuare un primo test con un classico Hard Disk rotante ho aperto il mio armadietto degli orrori tirando fuori un vecchio HD SATA da 2TB della WD serie Green.
    L'aggancio al case è stato semplicissimo. Testate a quel punto le prestazioni del disco esterno con CristalDiskMark 5.2 e poi ripetuto il test montando l'HD direttamente su una porta SATA 3 Interna al PC. Data la non esaltante velocità di questi HD posso dire che il test ha fornito risultati assolutamente sovrapponibili, senza significative differenze tra velocità sequenziale e randomica di accesso al disco se montato internamente o usato tramite case esterno.
    La musica è un po' cambiata quando ho preso una bella SSD Crucial BX300 per la seconda prova, sapendo che la SSD avrebbe mandato un po' in crisi la porta USB.
    Ma per spiegare i risultati mi è doverosa una premessa tecnica che chi non è interessato potrà saltare.

    VELOCITA' TEORICA E PRATICA DEL PROTOCOLLO USB 3.0.
    il protocollo USB usa una codifica che trasforma ogni 8 bit in 10bit per un motivo tecnologico, denominato DB balancing, che consente di non sovraccaricare elettricamente alcuni circuiti e danneggiarli.
    All'atto partico trasmettere 10 bit invece di 8 significa sfruttare di un 20% in meno la velocità disponibile per cui già i 640MB/s teorici dello standard USB 3.0 diventano all'atto pratico 512MB/s.
    Se a questo si aggiunge che i vari bit trasmessi vengono impacchettati ed inviati con ulteriori bit di controllo, che consentono di verificare gli errori di trasmissione dati e consentirne il recupero eventuale degli stessi, è evidente che quel limite teorico scende ulteriormente e si attesta su non più di 400MB/s.
    Come se non bastasse per la trasmissione di dati verso penne USB e dischi esterni le porte USB usano un vecchio protocollo denominata BOT (bulk-only transport), mai cambiato fin dalla USB 1.1, con comandi e dati che viaggiano in maniera sequenziale in pacchetti da 64 KB, senza possibilità di accodamenti rapidi. Inoltre il BOT massacra la velocità di trasferimento negli accessi randomici.
    Questo significa che il limite teorico dei 400 MB/s può collassare ulteriormente a valori più realistici di circa 300MB/s massimi.
    Un metodo per migliorare il BOT ci sarebbe e si chiama UASP: questo protocollo separa i dati dai comandi splittandoli su 4 code separate. Alcuni Case sfruttano questo protocollo, neppure tanto recente ed adottato anche da Windows dalla 8 in poi, riportando la velocità massima di trasferimento dati a 400 MB/s, il case AmazonBasics sembrerebbe supportarlo pur non essendo esplicitato nelle specifiche del prodotto.

    PREMESSO TANTO
    Per chi ha resistito a questo breve approfondimento tecnologico e per chi lo ha saltato a pie' pari dico che i risultati con la SSD sono ottimi, imparagonabili in meglio a quelli di un Hard Disk ma sensibilmente inferiori a quelli di un collegamento diretto della SSD su porta SATA, sia per il dato di velocità di scrittura/lettura sequenziale, che scende da 500MB/s a circa 400 MB/s che nel randomico.
    In questa seconda prova anche i test di AS SSD, che ho affiancato a quelli del CristalDiskMark, confermano la caduta prestazionale, soprattutto sul dato randomico

    CONCLUSIONI
    Un ottimo prodotto ma con i limiti naturali dovuti al protocollo USB. In ogni caso, se si fa uso di un HD, la caduta prestazionale non si avverte; con una SSD inserita nel case AmazonBasics invece la musica cambia un po' ma restiamo sull'accettabile.


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